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Il diritto della mamme a (tre) mesi di vacanze In evidenza

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Il diritto della mamme a (tre) mesi di vacanze
Io non conosco nessuna categoria di lavoratori che abbia più diritto delle mamme a tre mesi di vacanze estive. Sì, come gli insegnanti, ma soprattutto come gli studenti.
Che poi altro non sarebbero che i figli di quelle mamme che meriterebbero un lungo periodo di vacanza. Gli stessi figli che, da settembre a giugno, siete riuscite a “sistemare”, con incastri degni di una campionessa di tetris (quale tra l’altro siete), tra asili, scuole, palestre, corsi di teatro e campi da calcetto.

Vi siete fatte in qauttro per accontentare le loro passioni, ma soprattutto per far sì che voi riusciste a star dietro anche ai vostri impegni che, tradotto, vuol dire cercare di mantenersi uno straccio di lavoro.

Tutto questo per ritrovarvi l’otto giugno orfane di scuola, calcetto e oratorio con l’estate alle porte e figli adrenalinici tutti vostri. Solo vostri. Un assaggio di paradiso per loro, un morso d’inferno per voi.

Iscrizioni a campus o centri estivi sembrano essere l’unica situazione per evitare di averli a casa tutto il giorno e sentire le loro vocine ripetere senza sosta: “Mamma, cosa faccio? Mamma, giochi con me? Mamma, mi annoio”.

Io continuo a pensare che chi diventa mamma dovrebbe usufruire di diritto di tre mesi di vacanza. Ovviamente quando i figli non sono a casa!

seguimi su www.ceraunavodka.it

 

 

 

Il diritto della mamme a (tre) mesi di vacanze
   
Lucrezia Sarnari

31 anni. Giornalista, mamma e blogger. Non necessariamente in questo ordine

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