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Un soffio di Via Emilia e un po’ di ristoranti da non mancare In evidenza

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Un soffio di Via Emilia e un po’ di ristoranti da non mancare
Poi ci sarebbe da riflettere sulla straordinaria quantità di belle serate e in definitiva di bei ricordi che il mondo del vino è stato in grado di regalarmi in tutti questi anni
Che meraviglia. Per dire, qualche settimana fa con alcuni amici abbiamo organizzato una cena qui a Perugia con Vittorio Graziano, il più rilevante dei produttori di Lambrusco Grasparossa di Modena (e quindi del mondo). E no, per l’occasione non lo abbiamo portato a mangiare qualcosa di tipico, anzi. La serata è stata buona per (non) mescolare le carte e bere i suoi vini con quelli che sono i suoi naturali abbinamenti, dalle tigelle agli gnocchi fritti, dai tortellini in brodo al bollito. Giuro. Una cena memorabile che ci ha trasportato lungo la Via Emilia e tutte le sue suggestioni più belle, resa possibile grazie all’affidabilissima cucina emiliana dell’Osteria Favorita, poco fuori Bastia Umbra. Un locale delizioso, caldo e accogliente, dove toccare con mano quanto di meglio il modenese è in grado di offrire. E se non mi doveste credere sulla parola vi basti sapere che Vittorio Graziano ha approvato, eccome se ha approvato.

Poche settimane prima ero tornato ad Assisi, al Nun, per cenare in quella che con il nuovo locale è diventata una delle sale più panoramiche della regione. Un posto pazzesco. Quella che ho trovato è una cucina sempre più affidabile, la mano di Nicolas Bonifacio si muove infatti sicura tra tecnica e territorio in un continuo rincorrersi di suggestioni di grande fascino. Anzi, quasi quasi la butto lì: nella sua cucina non si è mangiato mai bene come oggi, indirizzo imprescindibile. Un po’ più là, in centro a Foligno, Damiano Lunghi anima le serate di quella che è una delle osterie più divertenti che io conosca. Alle Dodici Rondini ingredienti quanto mai genuini vengono lavorati con semplicità e intelligenza. Se a questo poi affiancate una carta dei vini rock’n’roll come poche altre nella zona capirete perché non c’è alcun motivo valido per non frequentarla il più possibile. A me piace da matti.

Tre indirizzi sicuri, tutti luoghi in cui -al di là di tutto- è possibile stare davvero bene. Scusate se è poco.

Un soffio di Via Emilia e un po’ di ristoranti da non mancare
   
Jacopo Cossater

Nato in Veneto, appena maggiorenne si trasferisce a Perugia per motivi di studio. È più o meno in quel periodo che si innamora del sangiovese, completa il percorso dell'Associazione Italiana Sommelier ed apre un blog, non necessariamente in quest'ordine. Dopo aver vissuto per troppo tempo a Milano e troppo poco a Stoccolma è tornato in Umbria, dove oggi lavora. Giornalista, collaboratore della guida "I Vini d'Italia" edita da l'Espresso, scrive anche su Enoiche illusioni e Intravino, due dei più popolari wine blog italiani.